Diventare un insegnante
Mercoledì 07 Aprile 2010
Scopri le nuove regole entrate in vigore con il decreto Gelmini.
Fino ad oggi per diventare insegnanti occorreva seguire una procedura di formazione particolare, che aveva lo scopo di selezionare insegnanti capaci, prevedendo due percorsi di studio: uno per la scuola primaria, che comprendeva la scuola dell'infanzia, detta una volta scuola materna e la scuola elementare, ed uno per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Per insegnare nella scuola primaria bastava frequentare un corso di laurea della durata di quattro anni, e, una volta superato il bando di concorso, si era subito abilitati all’insegnamento ed inseriti in graduatoria.
Per quanto riguardava l’insegnamento nella scuola secondaria invece, dopo il conseguimento di una laurea magistrale, era necessario scriversi ad una scuola di specializzazione per l'insegnamento nella scuola secondaria (SSIS) della durata di 2 anni. Fatto ciò si diventava insegnanti abilitati e si veniva inseriti in graduatoria.
LE NUOVE NORME PE LA SCUOLA PRIMARIA
Con le nuove regole per diventare maestre nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria sarà ora necessaria una laurea quinquennale(e non più quadriennale), a numero programmato con una prova di accesso che consentirà di conseguire l'abilitazione per la scuola primaria e dell'infanzia.
Saranno rafforzate le competenze disciplinari ed è previsto un apposito percorso per rafforzare le conoscenze della lingua inglese e dell’informatica.
LE NUOVE NORME PE LA SCUOLA SECONDARIA
Per insegnare invece nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà ora necessaria la laurea magistrale più un anno di tirocinio formativo. È prevista una prova di accesso alla laurea magistrale a numero.
Chiudono quindi le SSIS e al loro posto si dà vita al tirocinio formativo della durata di un anno. Il numero dei tirocini sarà deciso in base al fabbisogno di insegnanti.
L'anno di tirocinio conterà 475 ore di presenza a scuola sotto la guida di un tutor. Rispetto al percorso Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario (Ssis), il ministero ritiene di prendere il meglio di quella esperienza, evitando la ripetizione degli insegnamenti disciplinari, approfonditi già nella laurea e nella laurea magistrale, per concentrarsi sul tirocinio, sui laboratori e sulla didattica.
I PRECARI
Per quanto riguarda i precari non abilitati e gli ex diplomati negli istituti magistrali sono stati previsti percorsi che, dietro il superamento di prove d'accesso in grado di verificare la preparazione disciplinare, consentano comunque di conseguire l’abilitazione e di diventare finalmente insegnanti in piena regola.
Per insegnare nella scuola primaria bastava frequentare un corso di laurea della durata di quattro anni, e, una volta superato il bando di concorso, si era subito abilitati all’insegnamento ed inseriti in graduatoria.
Per quanto riguardava l’insegnamento nella scuola secondaria invece, dopo il conseguimento di una laurea magistrale, era necessario scriversi ad una scuola di specializzazione per l'insegnamento nella scuola secondaria (SSIS) della durata di 2 anni. Fatto ciò si diventava insegnanti abilitati e si veniva inseriti in graduatoria.
LE NUOVE NORME PE LA SCUOLA PRIMARIA
Con le nuove regole per diventare maestre nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria sarà ora necessaria una laurea quinquennale(e non più quadriennale), a numero programmato con una prova di accesso che consentirà di conseguire l'abilitazione per la scuola primaria e dell'infanzia.
Saranno rafforzate le competenze disciplinari ed è previsto un apposito percorso per rafforzare le conoscenze della lingua inglese e dell’informatica.
LE NUOVE NORME PE LA SCUOLA SECONDARIA
Per insegnare invece nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà ora necessaria la laurea magistrale più un anno di tirocinio formativo. È prevista una prova di accesso alla laurea magistrale a numero.
Chiudono quindi le SSIS e al loro posto si dà vita al tirocinio formativo della durata di un anno. Il numero dei tirocini sarà deciso in base al fabbisogno di insegnanti.
L'anno di tirocinio conterà 475 ore di presenza a scuola sotto la guida di un tutor. Rispetto al percorso Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario (Ssis), il ministero ritiene di prendere il meglio di quella esperienza, evitando la ripetizione degli insegnamenti disciplinari, approfonditi già nella laurea e nella laurea magistrale, per concentrarsi sul tirocinio, sui laboratori e sulla didattica.
I PRECARI
Per quanto riguarda i precari non abilitati e gli ex diplomati negli istituti magistrali sono stati previsti percorsi che, dietro il superamento di prove d'accesso in grado di verificare la preparazione disciplinare, consentano comunque di conseguire l’abilitazione e di diventare finalmente insegnanti in piena regola.








