Imparare a scrivere
Martedì 02 Marzo 2010
Alcune semplici linee guida per imparare a scrivere più facilmente e senza problemi.
UNA LINGUA DI REGOLE DA RISPETTARELa lingua italiana ha molte regole e se si vuole parlarla e soprattutto imparare a scriverla, bisogna conoscerle e rispettarle. Nessuno impara queste regole tutte insieme, molte iniziamo a impararle già da piccoli quando cerchiamo di pronunciare le prime parole e diventano così naturali che nemmeno ci accorgiamo, in età adulta, della loro difficoltà.
Il vantaggio di imparare una lingua durante l’infanzia è che siamo immersi da subito nella lingua che si parla attorno a noi e molte regole linguistiche del parlare le apprendiamo per imitazione, in una fase di maturazione in cui il nostro cervello è particolarmente ricettivo e in grado di immagazzinare moltissime informazioni.
SAPER PARLARE NON SIGNIFICA SAPER SCRIVERE
Le grandi difficoltà iniziano quando andiamo a scuola e dobbiamo imparare a scrivere. Se i nostri genitori durante la vita quotidiana ci hanno trasmesso le strutture fondamentali del linguaggio, non possono allo stesso modo insegnarci a scrivere. La scrittura infatti richiede altre modalità di apprendimento e rende indispensabile l’intervento di un educatore o educatrice esperto.
“Scuola” non si scrive “Squola”, “matita” non si scrive “mattita”, perché? Perché la scrittura aggiunge alle regole della lingua parlata nuove regole, più astratte, che si possono solo imparare passo per passo fino a quando non le ricordiamo. In questa fase, come sanno bene le maestre, il gioco diventa fondamentale.
L’ALFABETO
Per imparare a scrivere bisogna partire dalle fondamenta e conoscere l’alfabeto. Per i bambini è appassionante imparare a scrivere il proprio nome, per cui prima lo scrive l’insegnate, e poi, tenendo la mano al bambino, lo si guida nella scrittura. Un po' alla volta imparerà scriverlo da solo e quando avrà imparato sarà molto facile e stimolante ricordare le lettere del proprio nome.
Il passo successivo è insegnare tutte le altre lettere dell'alfabeto, oltre che alle lettere straniere che si aggiungono a quelle italiane, come “X”, “Y” o “W”. Se non si trasmettono al principio anche le lettere straniere sarà molto più complicato per il bambino impararle e inserirle nell'alfabeto in seguito.
LE PRIME PAROLE
Imparato l’alfabeto diventa poi possibile far scrivere le prime semplici parole. A questo stadio dell’apprendimento è necessario tralasciare alcuni errori come la mancanza delle "i" o delle "h", che creerebbero nel bambino solo confusione. Molto importante è invece associare delle immagini alle relative parole. Il bambino memorizzerà molto più facilmente i significati delle parole e comprenderà che a una parola e al suo significato corrisponde un significante (il simbolo).
Questa scoperta lo renderà attivo e motivato e la sua mente si aprirà alla realtà per cercare nuovi significanti in ciò che lo circonda. Centinaia di nuove parole entreranno settimanalmente nel suo vocabolario a un ritmo che sarà impossibile sostenere da adulti. In poco tempo vedrete crescere un piccolo (e insaziabile) parlante.
LA LETTURA PER CONSOLIDARE LA SCRITTURA
Per consolidare l’abilità nella scrittura è fondamentale l’allenamento alla lettura. I libri per bambini scritti a caratteri grandi letti con i genitori sono forse il momento più importante per l’educazione dei bambini. Abituare i bambini alla lettura fin dalla più tenera età è uno dei fattori che più incide nel formare la passione per i libri, la sete di conoscenza e l’intelligenza.








