Home Giochi Bambini Disegno e colori nei bambini
inserisci la tua azienda su infanzia.biz

Effettua il Login

Segnala un errore su Infanzia.biz

Cerca sul portale

più opzioni...
Collabora con la Redazione di Infanzia
Iscriviti alla Newsletter di Infanzia
Didattica in Calabria

Disegno e colori nei bambini

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Lunedì 08 Febbraio 2010

Come si evolve l'abilità del disegno nei bambini? Scoprilo in questo articolo.

IL DISEGNO CASUALE O PER IMITAZIONE

Il disegno nel bambino è in una prima fase, a un anno e mezzo, originato da gesti casuali. Per caso o imitazione il piccolo è portato a tracciare segni. Il bambino è nello stesso tempo stupito della linea che la matita ha tracciato e galvanizzato dal piacere provato nel compiere il movimento.

DUE ANNI – LA VOLONTARIETA’


A due anni l'attività istintiva è sostituita da una timida volontarietà e consapevolezza: il bambino è in grado di coordinare in modo più efficiente le sue capacità visive con quelle motorie. Orienta con maggiore abilità i movimenti per ottenere precisi segni. La forma circolare è la preferita, perché nasce da un movimento di base eseguito muovendo insieme spalla, braccio, polso, mano e dita.

TRE ANNI – I DISEGNI DI ESSERI UMANI

A tre anni e mezzo circa, con l'arricchirsi dell'esperienza del bambino e del suo universo interiore rappresentativo e figurativo, vengono a galla poco alla volta i primi schizzi di figure umane. In principio una forma rotonda più grande (il corpo), sormontata da una più piccola (la testa), con appendici inferiori e superiori appena abbozzate.

Per gradi compaiono dei segni per caratterizzare il viso. Prima indistintamente posti all’interno o all’esterno del cerchio che rappresenta il viso, qualche tempo dopo invece assegnati alla loro sistemazione esatta.




IL COLORE E LA FASE DELL’EGOCENTRISMO

Il colore in età infantile è usato in maniera completamente soggettiva. Il viso è rosso, blu o di qualsiasi altro colore. Al bambino interessa solo il soddisfacimento del suo piacere personale. In questo periodo, detto di egocentrismo, egli disegna senza curarsi dell'ordine, della logica, delle proporzioni e delle prospettive. Obbedisce alla propria sequenza interna, cioè ai propri affetti.

Il disegno è un’istantanea dell'investimento affettivo, del modo di percepire la realtà del bambino, che non coincide con quella oggettiva riconosciuta dagli adulti. In questa prospettiva diventano importanti le omissioni, le dimenticanze volute, le ripetizioni e le esagerazioni.

SEI ANNI – PAESAGGI E DETTAGLI

A sei anni termina la fase dell’egocentrismo. Il bambino si interessa alla natura e sperimenta i primi paesaggi. In questa fase deve adattare ed elaborare dei nuovi segni più complessi e adeguati alla sua rappresentazione mentale. Anche per il paesaggio c'è in principio la ripetizione della stessa immagine, un modo per possederla in maniera sicura. L'uso del colore diventa maggiormente attinente alla realtà, seppure permanga una certa quota di soggettività.

NOVE ANNI – LO SPAZIO E L’AZIONE NELLA FASE DELLA COMPLESSITA’

La fase seguente è quella delle partizioni dello spazio, che riproducono un'analisi e un'elaborazione complessa che il bambino compie sulla realtà. Nei disegni compare la linea di terra che segna il limite dell’orizzonte. A questa segue un'altra linea, quella del cielo, che segna il limite dopo la quale si trova il colore azzurro.

Fino ai nove anni questa abilità di osservare e riprodurre rappresenta la caratteristica caratterizzante la fase della complessità. Il bambino diventa abile a raggruppare, categorizzare e ordinare secondo categorie logiche e schematiche.

Il colore è ancora usato secondo uno schema astratto e simbolico: il cielo azzurro, l'erba verde. Nello schema erba- verde e cielo - azzurro il bambino mette in atto le sue presenze e abilità inserendo sfumature e gradazioni.

L'espressione dell'azione è incomincia a essere centrale. Il bambino cerca di far diventare il suo disegno dinamico e attivo, e prova a rappresentare in un solo segno l'azione.

LA FINE DELLO SCHEMATISMO E LA MATURAZIONE

Dai nove anni si manifestano graduali cambiamenti che testimoniano i progressi nella maturazione percettiva e intellettiva. Vengono meno schemi ripetitivi e nascono modalità originali di rappresentazione, dotate di una notevole dose di dettagli. Scompaiono le esagerazioni e le deformazioni con le quali in bambino esprimeva il suo vissuto.

Questo ora si manifesta attraverso l'inserimento di particolari o con la scelta stessa della scena. I rapporti tra le cose sono più proporzionati, la linea di base diventa strada, pozzanghere.

LA FINE DEL PERCORSO EVOLUTIVO

A undici anni c’è un successivo perfezionamento nelle rappresentazioni: i particolari e le sfumature sono dominanti. Compaiono gli effetti di chiaro - scuro, la prospettiva e la tridimensionalità. Le figure umane sono caratterizzate dall'espressione del viso e dalle caratteristiche sessuali.

Possono pubblicare commenti solo gli utenti iscritti al portale.
Se fai gia parte della community di Infanzia fai il LOGIN.
Se non sei iscritto al portale .


Infanzia.biz fa parte del network di Promobit Communications: