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Didattica in Calabria

In Gita con i bambini al Supermercato

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Martedì 08 Giugno 2010

Un viaggio divertente con la maestra e i compagni verso una meta davvero esotica: il supermercato! Ci sono tante cose da scoprire tra i banchi di prodotti, in un ambiente che può diventare gran fonte di divertimento.

articolo di Valeria Gatti

Bambini al SupermercatoUNA GIORNATA DIVERSA AL SUPERMARKET


Quando la mamma chiede al figlio che è appena tornato a casa: “ Cosa hai fatto di bello oggi a scuola?”. Novanta volte su cento il bambino risponde “Niente mamma!”. Dopo qualche secondo di silenzio, con un sorriso beffardo, il bimbo inizierà a raccontare la sua giornata.
E che racconto interessante sarà quello della gita al supermercato con tutta la sua classe! “Siete andati al supermercato?” Chiederà allora stupita la mamma, pensando sicuramente a uno scherzo…Ma non lo è!

A LEZIONE TRA LE CORSIE

Una gita verso il mini-market di paese o il piccolo supermercato di quartiere, a un adulto potrà non sembrare la meta ideale per un’uscita con dei bambini. Sorprendentemente però, vista “dal basso”, da un bimbo di cinque - sei anni, la visita al supermercato in un orario tranquillo può essere un esaltante momento di conoscenza diretta e attiva del consumo.

La mamma generalmente infila il bimbo nel carrello e corre tra le corsie alla ricerca, nel minor tempo possibile visto tutte le cose che deve fare, di tutto ciò che necessita in casa. La maestra, insieme con la complicità delle commesse, dei responsabili di reparto e dei magazzinieri, può far si che la lavagna di scuola si trasformi in scaffali ricolmi di cose nuove, la sua cattedra si tramuti nel banco della frutta, i libri diventino tutti i prodotti che si incontrano lungo il giro.

Il bimbo, complice la novità rappresentata anche dall’essere con i suoi piccoli compagni di classe in una situazione assolutamente nuovo e diverso, inizierà a chiedersi cosa siano tutte quelle cose che a volte ha visto fare capolino dall’armadio di casa. Questo percorso extra-scolastico può diventare un utile strumento di indagine riguardo a ciò che abbiamo a nostra disposizione attorno a noi: ad esempio, trovandosi nel reparto frutta-verdura, gli insegnanti più fantasiosi potrebbero raccontare storie esotiche sulle banane, più famigliari sulle mele, stravaganti su “Mr Melone fuori stagione” e così via!



IMPARARE A SCEGLIERE LA SPESA

I bambini potrebbero apprendere da dove deriva la frutta secca, conoscere gli alimenti più naturali e semplici e differenziarli da quelli pasticciati con vari additivi e coloranti chimici, capire i contenuti dei vari prodotti e iniziare a giudicare se possono fare bene o male. Quante volte, guardando ai bambini fare merenda tra un intervallo e l’altro, ci capita di vedere brioche in sacchetto tra le mani di uno, una banana nelle mani dell’altro, il panino e il cioccolato, la focaccia, un lecca-lecca…

Quante volte assistiamo divertiti al loro scambio di opinioni, di idee sul cibo. Iniziare a far conoscere loro e a far comprendere la dinamica delle possibilità di scelta che ha, aiuterà senza dubbio a sviluppare il suo senso critico, a distinguere sempre più chiaramente qual è un buon modo di nutrirsi. A sviluppare, insomma, un primo criterio di scelta nel riempire il suo piccolo carrello, facendo lui, questa volta, una vera mini-spesa per la mamma!

 

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